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Intercettazioni: Convegno dell’Ordine il 4 luglio. <br>Del Boca: “Verità e correttezza”

20/06/2006

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, con la partecipazione del Ministro della Giustizia On. Clemente Mastella, organizza il 4 luglio prossimo nella Sala del Cenacolo alla Camera dei Deputati, con inizio alle ore 10, un dibattito sul tema “Intercettazioni telefoniche – Rispetto delle regole e libertà di stampa”. Sono previsti interventi del Garante dei dati personali, Professor Francesco Pizzetti, Giuseppe Gennaro, Presidente Associazione nazionale Magistrati, Ettore Randazzo, Presidente Camere Penali, Paolo Serventi Longhi Segretario e Franco Siddi Presidente della Federazione nazionale della Stampa, parlamentari, direttori di giornali. A proposito delle polemiche sulle intercettazioni telefoniche il Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca  ha dichiarato:

“Non andava bene la proposta di legge del centro-destra che, con un documento dell’allora Guardasigilli Castelli, ipotizzava quattro anni di carcere per i giornalisti che pubblicavano stralci di intercettazioni telefoniche. E non va bene il progetto del diessino Calvi che, sullo stesso tema, è portato a concludere nello stesso modo, minacciando di rinchiudere in galera chi firma articoli con indiscrezioni giudiziarie. “I colleghi rispondono al preciso dovere di informare i cittadini e l’opinione pubblica. Il problema non viene dalla stampa ma, semmai, dalla troppa gente che ritiene di utilizzare il nostro paese come terra di scorribande finanziarie e di disinvolte compre-vendite. Nel gran chiacchiericcio di questi giorni sono nelle condizioni di chiedere di tenere giù le mani dai giornalisti e di lasciarli lavorare. “Non mi sfugge che il problema comporta anche – anche! – la valutazione di aspetti delicati che riguardano la salvaguardia della privacy. Ma le giuste tutele non saranno assicurate da un dibattito affastellato sulla spinta delle emozioni di questi giorni e con una legislazione d’emergenza. “L’Ordine dei giornalisti assicurerà un codice di comportamento che possa rispondere all’indispensabile bisogno di verità coniugandolo con la necessità di tutelare persone estranee alle vicende giudiziarie.”