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La prova orale

La prova orale consiste in un colloquio diretto ad accertare la conoscenza dei principi dell'etica professionale, delle norme giuridiche attinenti al giornalismo e specificatamente delle tecniche e pratiche inerenti all'esercizio della professione.
In particolare è richiesta la conoscenza delle seguenti materie:
a) elementi di storia del giornalismo;
b) elementi di sociologia e di psicologia dell'opinione pubblica;
c) tecnica e pratica del giornalismo: elementi teorici fondamentali; esercitazione di pratica giornalistica;
d) norme giuridiche attinenti al giornalismo: elementi di diritto pubblico; ordinamento giuridico della professione di giornalista e norme contrattuali e previdenziali; norme amministrative e penali concernenti la stampa; elementi di legislazione sul diritto di autore;
e) etica professionale;
f) i media nel sistema economico italiano;
Lo svolgimento della prova orale comprende anche la discussione di un argomento di attualità, liberamente scelto dal candidato e anticipato in forma scritta con una tesina, nel settore della politica interna, della politica estera, dell'economia, del costume, dell'arte, dello spettacolo, dello sport, della moda o in qualsiasi altro campo specifico nel quale egli abbia acquisito una particolare conoscenza professionale durante il praticantato. Analoga scelta può essere compiuta dal candidato nella materia delle norme giuridiche attinenti al giornalismo.
Tale discussione avrà inizio con la illustrazione da parte di un membro della commissione della tesina consistente in un articolo (al massimo 5500/6000 battute) che deve pervenire, almeno tre giorni prima della data della sua convocazione per la prova orale, alla Segreteria della Commissione - presso il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, in Roma, 00185, Via Sommacampagna n. 19 - per posta oppure consegnandola direttamente agli uffici, escludendo fax ed e-mail
Il colloquio ha la finalità sia di mettere il candidato a suo completo agio sia di valutarne le capacità di ricerca e di indagine, di attitudine alla inchiesta e di acume critico, di discernimento e di sintesi.
A conclusione della prova orale il presidente comunica al candidato il giudizio della commissione sulla prova scritta e, a richiesta del candidato, gli mostra l'elaborato sottolineandone in breve i limiti e/o i pregi e/o fornendo eventuali chiarimenti.
(Art. 44, comma 2, D.P.R. 4.2.1965 e successive modifiche)